Diego De Vecchis, dal tennis di Sinner alla leadership nel padel
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30/09/2026 | lorenzotiezzi
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Per Diego De Vecchis, romano, classe 1981, la racchetta è il filo conduttore di una carriera iniziata da giovanissimo nel tennis agonistico e proseguita nell'allenamento, nella formazione e nello sviluppo di giocatori. Atleta prima, coach e responsabile tecnico poi, ha trasformato progressivamente l'esperienza maturata in competizione in strumenti di lavoro per la crescita degli altri.
A tredici anni viene selezionato dalla Federazione Italiana Tennis per il Centro Tecnico Nazionale di Cesenatico, entrando in un percorso federale dedicato a giovani giocatori di interesse agonistico. È l'inizio di anni scanditi da allenamenti, preparazione atletica e competizioni nazionali e internazionali.
Nel 1997 la European Tennis Association gli attribuisce il terzo posto nel riconoscimento Boys 16 & Under “Player of the Year”. Nello stesso anno De Vecchis fa parte della squadra italiana che conquista il primo posto agli European Indoor Team Championships Under 16 e rappresenta l'Italia nella NEC World Youth Cup - ITF Team Championships for Boys and Girls 16 and Under di Vancouver.
Gli anni al Tennis Club Parioli
Un altro capitolo della sua formazione agonistica è legato al Tennis Club Parioli di Roma. Il curriculum di De Vecchis riporta la partecipazione a formazioni del club che, nell'arco di sette anni, hanno conquistato sei titoli italiani a squadre tra competizioni giovanili e senior. Un'esperienza che aggiunge alla dimensione individuale del tennis quella della responsabilità verso una squadra e una struttura sportiva.
Dal risultato personale allo sviluppo degli altri
Terminata la fase agonistica, De Vecchis rimane nel settore e passa progressivamente al coaching. Il cambiamento non consiste soltanto nello spostarsi dall'altra parte della rete: significa trasformare anni di allenamenti e competizioni in un metodo utilizzabile da giocatori con età, caratteristiche e obiettivi differenti.
Il suo lavoro si estende così dalla formazione tecnica alla programmazione degli allenamenti, dal player development alla valutazione del giocatore, fino alla preparazione tattica e competitiva. L'attenzione non è rivolta soltanto all'esecuzione di un colpo, ma alla capacità dell'atleta di utilizzare tecnica e decisioni in una situazione reale di partita.
Quando il coaching diventa leadership
Tra il 2018 e il 2022, come Head Padel Coach presso Country Sport Village, De Vecchis supervisiona un gruppo di dieci senior coaches, contribuendo alla definizione di standard comuni di allenamento, allo sviluppo dello staff e alla programmazione delle attività. È un passaggio importante: dalla responsabilità per il singolo giocatore alla necessità di coordinare il lavoro di altri professionisti.
Coordinare un gruppo di allenatori richiede infatti competenze diverse da quelle necessarie per condurre una singola sessione. Occorre stabilire criteri condivisi, mantenere coerenza tra programmi differenti e, allo stesso tempo, lasciare a ogni coach lo spazio per adattare il lavoro alle esigenze dell'atleta.
Tennis e padel, competenze differenti
Alla lunga esperienza nel tennis De Vecchis affianca una preparazione specifica nel padel. Nel 2021 consegue attraverso la Federazione Italiana Tennis la qualifica di Level 2 Padel Instructor. Le due discipline condividono alcuni principi, ma presentano dinamiche tecniche e tattiche differenti: nel padel assumono particolare importanza geometrie, utilizzo delle pareti, posizione della coppia e gestione degli spazi.
Un percorso professionale internazionale
La dimensione internazionale prosegue anche dopo l'attività agonistica. Tra il 2024 e il 2025 De Vecchis opera nella Repubblica Dominicana come Padel Coach & Press Officer per la Dominican Padel Federation, con attività legate all'allenamento, allo sviluppo dei giocatori e alle iniziative federali. Successivamente continua a lavorare negli sport di racchetta anche a Panama.
Dall'insegnamento alla valutazione della performance
Con il tempo la valutazione tecnica diventa una componente sempre più rilevante del suo lavoro. Analizzare un atleta significa osservare tecnica, movimento, consistenza, comprensione tattica, produzione dei colpi, capacità decisionale e rendimento in situazioni competitive, traducendo queste informazioni in indicazioni utili per definirne il livello e impostarne lo sviluppo.
È in questa evoluzione che le diverse fasi della carriera di De Vecchis trovano continuità. L'esperienza del giocatore diventa conoscenza da trasferire; il coaching si amplia nella valutazione e nella programmazione; la responsabilità individuale cresce fino al coordinamento di altri professionisti.
È cambiata la responsabilità: prima costruire la propria performance, poi contribuire a costruire quella degli altri.
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