Intervista a Monica Zanon, responsabile della casa editrice Selvatiche Edizioni – Seed.

Intervista a Monica Zanon, responsabile della casa editrice Selvatiche Edizioni – Seed.

Selvatiche Edizioni - Seed è una casa editrice indipendente che ha fatto della cura editoriale, della ricerca letteraria e dell'attenzione agli autori i propri tratti distintivi. Dalle collane ispirate ai fiori selvatici a un catalogo che spazia tra narrativa, saggistica, poesia e libri illustrati, lo staff della casa editrice sviluppa un progetto culturale fondato sulla qualità e sulla valorizzazione di voci originali. Ne parliamo con Monica Zanon, responsabile editoriale, per scoprire la filosofia che anima Selvatiche Edizioni - Seed, i criteri con cui vengono scelti i manoscritti e le sfide dell'editoria indipendente contemporanea.
 
«Selvatiche Edizioni - Seed è una realtà editoriale molto giovane ma con un'identità già ben definita. Come è nato il vostro progetto, e in che modo si distingue all'interno del panorama dell'editoria indipendente italiana?»
È nata nel 2024 dall'amore per la parola scritta e l'arte.
Selvatiche Edizioni - Seed si distingue per l'originalità, a partire dalle sovracopertine e copertine che nascono da quadri originali, pezzi unici, pensati appositamente per ogni libro; e anche per le scelte accurate delle pubblicazioni che rispecchino il nostro selvaticismo.
 
«I termini Seed, ovvero seme, e Selvatiche racchiudono una precisa visione culturale: qual è il loro significato più profondo, e come si traducono, concretamente, nel vostro modo di fare editoria?»
Tutto parte dal seme per creare un giardino selvatico dove prospera la biodiversità.
Elementi importanti sono il buio e il silenzio ed è lì che nasce la meraviglia: dove il seme decide di germogliare, dove prende forma l'idea di un nuovo libro e l'espressione creativa.
Il seme è nutrito dalla pioggia e dal sole, è libero di crescere ed espandersi, libero di essere diverso e originale, libero di crescere come fiore contro vento e diffondere altri semi creando comunità. Nel concreto vogliamo spargere cultura e conoscenza. Vogliamo navigare controcorrente facendo libri riconoscibili che creino dialoghi.
 
«Uno degli aspetti più originali della vostra proposta editoriale è l'organizzazione del catalogo in collane ispirate a cinque fiori selvatici. Quale filosofia editoriale si cela dietro questa suddivisione?»
Sì, le nostre collane sono rappresentate da 5 fiori selvatici che appaiono sulle copertine, ogni fiore raccoglie un genere letterario, abbinati a 7 aggettivi plurali femminili che identificano eventuali sottogeneri, come segue:


  • il Cardo per la narrativa con le Fameliche e le Mostruose: ci sono storie che pungono, scavano, lasciano un segno. Il Cardo è un fiore selvatico che cresce dove il terreno sembra dimenticato, forte e resistente, capace di farsi spazio anche nei luoghi più difficili. Con Fameliche identifichiamo la collana dedicata alla narrativa sociale e storica, ai racconti che interrogano il presente attraverso il passato, che danno voce a chi spesso non viene ascoltato e che ci aiutano a comprendere meglio il mondo che abitiamo. Mostruose, nel significato più antico e affascinante del termine. Dal latino monstrum: prodigio, meraviglia, qualcosa che si mostra perché diverso. Sono le storie fuori dagli schemi, asociali, controcorrente, difficili da etichettare. Quelle che hanno una voce riconoscibile e non chiedono il permesso per essere sé stesse.


  • la Margherita con la poesia e l'aggettivo Difettose: per la nostra collana dedicata alla poesia abbiamo scelto la Margherita.ci sono bellezze che non hanno bisogno di spiegazioni. Non sono perfette, non cercano di esserlo. E forse è proprio questo a renderle indimenticabili. Un fiore selvatico dalla bellezza semplice e luminosa, capace di apparire immediatamente familiare e, allo stesso tempo, impossibile da decifrare fino in fondo. È un fiore che si ama o non si ama. Non lascia indifferenti. Alla Margherita abbiamo associato l'aggettivo Difettose. Perché crediamo che siano proprio le imperfezioni a renderci riconoscibili. Sono le crepe, le fragilità, le irregolarità a custodire ciò che abbiamo di più autentico.


  • la Stella alpina per la saggistica e l'aggettivo Indigene: fiore che restano dove la vita è più essenziale: nei luoghi impervi, dove l'aria si fa sottile e il paesaggio costringe a guardare le cose per quello che sono. Per la nostra collana di saggistica abbiamo scelto la Stella alpina. Un fiore originario delle altitudini più dure, simbolo di resistenza e autenticità. Vive dove tutto è più estremo, e proprio per questo osserva il mondo da una prospettiva lucida, distante, necessaria. Alla Stella alpina abbiamo associato l'aggettivo Indigene. Perché la saggistica non si lascia addomesticare: analizza, interroga, attraversa la complessità senza semplificarla.


  • il Nontiscordardimé con i libri d'arte e l'aggettivo Autentiche: Ci sono fiori che non hanno bisogno di farsi notare per esistere. Piccoli, discreti, quasi fragili nell'apparenza. Eppure capaci di restare impressi più a lungo di qualsiasi cosa appariscente. Per la nostra collana d'arte abbiamo scelto il Nontiscordardime. Un fiore che parla piano, ma non smette mai di farsi ricordare. A lui abbiamo associato l'aggettivo Autentiche. Perché l'arte, qui, non è decorazione: è memoria. È uno sguardo che torna alla parte più profonda di noi e prova a non perderla lungo il cammino. Per non dimenticare ciò che siamo davvero.


  • la Ginestra per i bambini e i ragazzә con gli aggettivi Lunatiche e Vulcaniche: crescere non è mai una linea retta. È un movimento continuo, fatto di fasi, di slanci, di pause improvvise e ripartenze che cambiano direzione senza chiedere permesso. Per la collana dedicata ai più giovani abbiamo scelto la Ginestra. Un fiore cespuglioso, arbustivo, capace di abitare terreni difficili e di trasformarli in possibilità. Le sue fronde si riempiono di fiori che non si isolano mai: restano insieme, si moltiplicano, riempiono l'aria di luce e di una leggerezza resistente.


Alla Ginestra abbiamo associato due anime: Lunatiche (0-10). Come le fasi della luna che cambiano forma senza perdere identità, questa sezione accoglie albi illustrati e storie in movimento, danzanti, capaci di parlare per immagini e suggestioni. Storie che seguono le maree emotive, che costruiscono piccole tribù, squadre e clan.
Vulcaniche (11+) dove l'infanzia si trasforma in energia in ebollizione. Narrazioni, saggistica, opere grafiche e ibride per ragazzә e giovani lettorә attraversati dai propri vulcani interiori: in costante fermento, ricchi di idee, immaginazione ed esuberanza. Un mondo in cui il magma creativo non si ferma, ma genera forme nuove.


  • inoltre, per il 2027 abbiamo in programma l'uscita di una nuova collana rappresentata dal Papavero che accoglierà i fuori collana, ma che nascono da progetti specifici: storie fragili ma resistenti, rappresentate da un fiore che è emblema di rinascita.


 
 
 
 
«Dietro una casa editrice c'è sempre un lavoro corale: ci racconta chi sono le persone che compongono lo staff di Selvatiche Edizioni - Seed, e come si integrano le loro diverse competenze e sensibilità?»
Sono persone appassionate e competenti che condividono il progetto editoriale e si sentono abitanti di questa Casa. Tra noi c'è un rapporto profondo di stima e rispetto, ma hanno anche un grande spirito di sopportazione alle proposte turbolente dell'editrice.
 
«Ricevete sicuramente numerose proposte editoriali, tanto che, ad oggi, sul vostro sito è indicato che per il momento non accettate l'invio di nuovi manoscritti. In generale, quali sono i criteri fondamentali con cui valutate un'opera, e quali sono le qualità che vi convincono a investire su un autore, soprattutto se esordiente?»
La profondità, la prospettiva, l'originalità dell'opera e lo stile, e anche l'entusiasmo dell'autore e la volontà di credere nella propria opera, solo facendo squadra si può spargere semi lontano.
 
«Quanto conta il rapporto diretto con i lettori, le librerie e i festival letterari nella crescita di una casa editrice come la vostra? Che tipo di comunità state cercando di costruire attorno ai vostri libri?»
Il rapporto diretto ha un grande valore per noi. Attraverso l'incontro le persone possono capire quanto amore e cura mettiamo in quello che facciamo. I nostri libri sono esperienze emotive con tutti i (sei) sensi.  Noi vorremmo far nascere una tribù selvatica, ci piacerebbe che le persone si affezionassero al nostro progetto, ne facessero parte attivamente in un dialogo continuo di crescita.
 
«Negli ultimi anni si parla spesso delle difficoltà dell'editoria indipendente. Dal vostro punto di vista, quali sono oggi le sfide più impegnative, ma anche le opportunità che una piccola ma ben organizzata casa editrice può cogliere?»
Le difficoltà sono molteplici, una delle maggiori è sicuramente la visibilità per noi indipendenti e con piccoli marchi, ma la sfida più impegnativa è da parte del lettore che deve avere il coraggio di avvicinarsi allo sconosciuto. L'opportunità è di farsi riconoscere nel panorama editoriale con il proprio progetto originale e proponendo anche pubblicazioni culturalmente controcorrente.
 
«Se dovesse invitare un lettore che ancora non conosce Selvatiche Edizioni - Seed a scoprire il vostro catalogo, quale testo consiglierebbe per primo, e perché?»
Vorrei stimolare i lettori invitandoli a scegliere dal nostro catalogo il libro che sentono più vicino a loro stessi, ad avere il coraggio e la fiducia verso un marchio editoriale sconosciuto, per toccare con mano il talento di autori poco conosciuti e di storie che spesso non hanno nemmeno sentito nominare, ma che noi piccoli editori crediamo sia necessario far conoscere.   
 
 
Contatti
https://www.selvaticheedizioni.com/
https://www.instagram.com/selvaticheedizioni_seed/
https://www.facebook.com/selvaticheedizioniseed/

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